Calatafimi. Le parole del sindaco Gruppuso al termine dei Festeggiamenti dedicati al SS Crocifisso

Redazione Prima Pagina Belice

"Omnes unum sint": credo non possa esserci frase migliore come incipit a un dovuto pensiero da rivolgere al mio, al nostro paese, all'indomani della nostra Festa. Un pensiero che, insieme alle tante istantanee, spero possa diventare un ricordo da custodire e preservare come le nostre secolari tradizioni”.

A scriverlo è il sindaco di Calatafimi Segesta, Francesco Gruppuso al termine dei Festeggiamenti dedicati al Santissimo Crocifisso. Un momento che ha visto una intera città coinvolta emotivamente.

“Ringrazio i nostri funzionari comunali (S Bonaiuto, G. Collura, F. Scandariato, M. Speciale e D. Todaro) insieme al Segretario (S. Sala), che sono andati ben oltre le normali attività lavorative. A loro ho rivolto i miei personali ringraziamenti e ho avuto modo di apprezzare e constatare l’impegno eccezionale e straordinario profuso per sostenere l’Amministrazione nel raggiungimento di questo obiettivo, sfidante e unico. Si è trattato, a ragion veduta, dell’impegno più importante sotto il profilo burocratico, mediatico, economico e dei rapporti istituzionali, oltre che per i continui confronti nei tavoli tecnici provinciali.

Ai consiglieri comunali ed alla Giunta (vicesindaco P. Fascella, F. Ferrisi, A. Fiorello e P. Prosa) desidero esprimere un grazie particolare, perché se tutto questo è stato possibile lo si deve al loro sostegno politico verso tale sfida: i consiglieri lo hanno dimostrato con l’approvazione del Bilancio in tempi record a inizio febbraio; la Giunta Municipale, con gli assessori, attraverso la costante opera di supervisione di tutti gli atti e degli adempimenti dei vari settori, quotidianamente” - sottolinea ancora il sindaco Gruppuso.

“Abbiamo raggiunto insieme un traguardo incredibile, che mancava da ben 14 anni salvaguardando le ultracentenarie tradizioni della nostra comunità, la devozione al SS Crocifisso ma anche l’aspetto inerente la sicurezza ormai imprescindibile con le nuove normative nazionali.

Non è stato affatto facile gestire un piano di sicurezza elaborato su incarico del comune da parte degli ingegneri Angelo e Colomba coadiuvati dall'ing. Capo della protezione civile Bonaiuto perché si doveva fare coesistere circa 18 mila persone, oltre 100 animali differenti, decine di mezzi agricoli e carri: una vera commistione in un percorso in strade strette e tortuose senza nessuna precedente applicazione della normativa Gabrielli e Piantedosi (postuma al 2012 dell'ultima edizione).

E’ stato necessario gestire una festa anche dal punto di vista mediatico con l'arrivo dei social e delle conseguenti strumentalizzazioni incontrollabili e difficili (Umberto Eco docet).

Abbiamo lavorato senza sosta e, in soli tre mesi e mezzo (l’annuncio della festa il 6 gennaio 2026 seguito il giorno successivo dalla richiesta di volontà di organizzarla pervenuta dall' associazione APS SS Crocifisso a firma dell'avv. V. Mancuso - a cui va il ringraziamento per l'onere delle responsabilità legate allo svolgimento della festa - da cui è scaturito l’atto favorevole della Giunta Municipale), abbiamo raggiunto tutti gli obiettivi necessari per la realizzazione dell’evento.

Contestualmente, abbiamo garantito tutto il supporto straordinario richiesto dagli adempimenti generali e specifici di una festa dichiarata Grande Evento, al pari di manifestazioni di grandi città”.

Poi il ricordo di alcuni degli impegni e delle responsabilità assunte dal Comune

“Solo per ricordare alcuni degli impegni e responsabilità che il Comune di Calatafimi Segesta ha assunto: gestione dell’ordine e della sicurezza con piani dedicati (sicurezza, sanitario ed emergenziale); organizzazione delle bande e gestione SIAE; piano parcheggi; servizi navetta; promozione, pubblicità e videoriprese con streaming in diretta mondiale e installazione di due ledwall; allestimento area food & beverage; protezione civile; viabilità; attivazione e gestione del

COC; partecipazione ai tavoli prefettizi e con la Questura; risistemazione delle strade comunali; collocazione degli apparati di sicurezza ed evacuazione; pulizia straordinaria della città; messa in sicurezza di edifici pubblici e privati (anche in sostituzione per inadempienza); installazione delle luminarie lungo tutto il percorso; giochi d'artificio; palchi fotografi; gestione della comunicazione; rilascio delle licenze di pubblico spettacolo; cura del decoro urbano; organizzazione di eventi collaterali alla festa con innumerevoli iniziative che hanno generato economia e momenti di aggregazione sociale. E molto altro ancora, tra cui oltre 40 ordinanze, puntuali e generali, che hanno consentito di mettere in sicurezza la città.

Abbiamo attuato la decisione presa democraticamente insieme ai Ceti e al Comitato festa consistente nella forma di contributo agli stessi attraverso una percentuale del biglietto di ingresso alla città (ottenimento dall'incasso totale di una ripartizione del 50% con il Comune al netto delle spese sostenute per i servizi andati a gara).

In ultimo, ma non per importanza, abbiamo salvaguardato il Bilancio comunale: nessun debito fuori bilancio incontrollato sarà lasciato in eredità. Un risultato fondamentale per il futuro assetto economico dell’Ente, che potrà così continuare a garantire servizi e gestire l’ordinario e lo straordinario.

Abbiamo “buttato il cuore oltre ogni ostacolo”, gestendo tutte le emergenze anche durante la festa, con scelte talvolta apparse impopolari, ma dettate dal senso di responsabilità e dalla correttezza, pensiamo di aver dato e fatto il nostro meglio.

Una riconoscenza particolare a tutti i componenti e simpatizzanti di ciascun Ceto, la vostra resilienza e voglia di portare avanti le nostre tradizioni sono un valore da custodire: senza i vostri sforzi tutto quello che abbiamo vissuto in questi giorni non sarebbe stato possibile.

Un ringraziamento alla Chiesa di Trapani, al Vescovo (Mons. P. M. Fragnelli) e al clero locale Don Enzo Basiricó e Don Boniface per la cura dell’aspetto religioso, che ha orientato la dimensione vocazionale della Festa. Un nota di merito alle incantevoli opere dei carri allegorici realizzati dell'artista locale Gianvito Gassirà coadiuvato dalle maestranze locali.

Un sentito ringraziamento a S.E. il Prefetto di Trapani D. Lupo per il costante sostegno e incoraggiamento, al Signor Questore di Trapani E. Di Giannantonio per l’attenzione e la collaborazione, all’apparato della Protezione Civile regionale e provinciale con il direttore S. Cocina e il dott. A. Parrinello, nonché la protezione civile locale con Erat Radioamatori e Fly Team, imprescindibili in questa complessa impresa. Al grandissimo lavoro della Polizia Locale oltre che delle altre municipalità che sono venute in supporto da Marsala, Trapani, Alcamo e Castellammare del Golfo. Alla Croce Rossa per la prontezza di intervento, alle forze dell’ordine per la tutela dell’ordine pubblico, al Parco Archeologico di Segesta per la sinergia dimostrata con il direttore L. Biondo.

Al Libero Consorzio di Trapani e al presidente S. Quinci della provincia nonché all'assessorato regionale BBCC e all'assessore F. Scarpinato per i contributi finanziari dell'evento concessi all'amministrazione comunale.

Un ringraziamento a tutte le autorità civili, militari e religiose che hanno raggiunto la città in questi giorni e reso onore all'Amministrazione comunale e alla Città.

Un grazie affettuoso alla collaborazione e all’inventiva dei ragazzi dietro le pagine social “Festa SS. Crocifisso 2026”, il vostro aiuto è stato prezioso per la promozione e diffusione della nostra Festa. Un ringraziamento speciale alla comunità tutta di Calatafimi Segesta — famiglie, scuola, associazioni, ad Agesp e ai suoi operatori per aver garantito il decoro urbano con un’opera imponente di lavoro e attenzione. Grazie a quanti hanno raggiunto la nostra città provenienti da tutte le parti del mondo per godersi e partecipare alla festa, ai giornalisti e ai fotografi hanno immortalato e scriveranno della Festa Solenne del SS Crocifisso 2026.

Grazie al presidente nazionale G. Papasso dell'associazione dei comuni del SS Crocifisso che ci ha onorato della presenza e del dono della bandiera associativa. Ringrazio tutti i calatafimesi che mi hanno sostenuto prima e dopo la festa e che, con profondo senso di appartenenza, hanno contribuito a rendere la festa unica.

Sicuramente dimentico qualcosa: non è semplice restituire un quadro completo del post-evento. Ci saranno valutazioni da fare e miglioramenti da apportare, ma eventuali errori (di cui in primis ci scusiamo e ne facciamo tesoro a nome dell’Amministrazione Comunale) sono stati commessi in assoluta buona fede.

Questo ci consente di guardare avanti con serenità, consapevoli di aver affrontato una sfida giusta e di aver raggiunto, insieme a tutta la comunità — riunita nei Ceti, nel Clero e nel Comune — il traguardo storico di rinnovare la devozione e l’affidamento al nostro Protettore, insieme alla nostra Patrona, la Madonna di Giubino, celebrando la straordinaria e unica Festa del SS. Crocifisso di Calatafimi Segesta.

È stata una festa complessa fin dall’inizio, ma ho trovato il sostegno della città, perché questa è e rimane la festa del popolo di Calatafimi Segesta: un atto di amore e devozione condiviso da tutti.

L’ultimo pensiero è un affettuoso messaggio di augurio di pronta guarigione a Rosario ed alle altre tre persone che hanno subito degli infortuni durante i giorni 1 e 2 Maggio.

Noi siamo soltanto custodi di una festa fatta di religiosità e fede popolare che si intreccia al folklore ed alla stessa identità e cultura calatafimese.

In questo momento penso ai primi calatafimesi che dopo il miracolo del 1657 iniziarono a fare festa tra le vie del borgo senza pretese particolari. E dopo i loro figli che volevano emularli in miglior modo, dando forma e novità ai giorni di festa.

Il mio pensiero va, infine, alle nuove generazioni: a loro consegniamo, in questo 2026, l'eredità di una festa ancora una volta rinnovata, affinché siano loro a modellarla per il futuro che li attende”. Il Sindaco Francesco Grusppuso