Gibellina Capitale dell’Arte Contemporanea, musica e paesaggio protagonisti il 7 e 8 novembre

Redazione Prima Pagina Belice

Due appuntamenti dedicati alla musica, all’arte e alla riflessione sul paesaggio animano il fine settimana del 7 e 8 novembre nell’ambito del programma di Gibellina – Capitale Italiana dell’Arte Contemporanea 2026.

Sabato 7 novembre alle ore 21.00, all’Auditorium del MAC, per la rassegna Silenzi d’artista | Musica e Arte Contemporanea, Andrea Cusumano dirige la Sinfonia Traubenfleisch di Hermann Nitsch. Per la prima volta una sinfonia del maestro viennese viene eseguita in Sicilia, offrendo al pubblico l’occasione di scoprire il versante sinfonico, meno noto, della sua ricerca. Il concerto, a ingresso gratuito, è realizzato in collaborazione con il Conservatorio Alessandro Scarlatti di Palermo e con il sostegno della Nitsch Foundation di Vienna.

Composta tra il 2007 e il 2017 e considerata una delle opere musicali più importanti di Nitsch, Traubenfleisch fu eseguita per la prima volta il 2 settembre 2017, in occasione del decimo anniversario del Nitsch Museum di Mistelbach, in Austria, dall’Orchestra Klangvereinigung di Vienna e dal Weinviertel Chor sotto la direzione di Andrea Cusumano. La sinfonia si articola in cinque movimenti – un’introduzione, un adagio, uno scherzo e due movimenti conclusivi – per una durata complessiva di circa novanta minuti. La partitura racchiude alcuni degli elementi centrali dell’estetica musicale dell’artista, tra i principali esponenti dell’azionismo viennese: lunghi accordi tenuti, cacofonie e cluster tonali, percussioni dal carattere quasi tribale, momenti di raccoglimento mistico e improvvisi contrasti drammatici.

La notazione non convenzionale di Nitsch lascia ampi margini all’interpretazione. Cusumano, che da quasi trent’anni ne interpreta la musica, ha diretto numerose prime esecuzioni delle sue composizioni a Lipsia, Vienna, Bonn, L’Avana, Città del Messico, Napoli, Roma e Verona, collaborando, tra gli altri, con la Nuova Orchestra Scarlatti di Napoli, un organico da camera di Santa Cecilia e la Filarmonica dell’Arena di Verona.

Per l’appuntamento di Gibellina, Andrea Cusumano ha realizzato una nuova versione di Traubenfleisch – letteralmente “la polpa dell’uva” – nella quale ha inserito frammenti di una marcia del compositore palermitano Enrico Petrella, legata alla tradizione bandistica dell’Italia meridionale.

A eseguire la sinfonia saranno l’Orchestra e il Coro del Conservatorio Alessandro Scarlatti di Palermo, insieme alla Banda “Gioacchino Rossini” di Gibellina. L’organico comprende circa cinquanta orchestrali, una sezione di percussionisti, Giovanni Tripi al sintetizzatore digitale, un coro di dodici elementi e venti ottoni della banda. All’esecuzione assisteranno anche Rita Nitsch, vedova dell’artista, e una delegazione di circa trenta personalità del mondo dell’arte austriaco.

Domenica 8 novembre, alle ore 11.00, alla biblioteca del MAC, prende il via BAM – Biennale Arcipelago Mediterraneo, festival internazionale di ricerca nell’ambito delle arti visive, performative e teatrali dedicato ai popoli e alle culture del Mediterraneo, nato dalla collaborazione curatoriale tra Fondazione MeNO e Fondazione Merz, quest’ultima operatore culturale incaricato dal Comune di Gibellina della realizzazione delle attività progettuali nell’ambito di Gibellina – Capitale Italiana dell’Arte Contemporanea 2026.

Ad aprire il programma di BAM a Gibellina sarà Il filo verde tra arte e suolo, una conversazione dedicata al rapporto tra pratiche artistiche, natura e paesaggio. Michele Guido, Ilaria Maria Sala e Saba Sbaih esplorano il giardino come spazio pubblico, politico, relazionale ed ecologico. Il dialogo affronta le forme di sfruttamento della natura, le intersezioni tra agroecologia ed espressione creativa e la capacità dell’arte di riportare l’attenzione su luoghi in disuso o trascurati, contribuendo alla loro valorizzazione senza cancellarne la storia e la memoria.

Le loro esperienze si incontrano intorno a una domanda comune: come coltivare nuove relazioni con un luogo mantenendone riconoscibile la specificità? Guido porta nella conversazione una ricerca artistica sul giardino e sulle strutture delle piante, che per BAM 2026 prenderà forma anche attraverso la realizzazione di un giardino per Gibellina. Sbaih intreccia la pratica agricola con l’espressione visiva e la trasmissione del patrimonio rurale; Sala contribuisce con uno sguardo maturato attraverso la scrittura e il racconto dei paesaggi e delle trasformazioni culturali.

I PROTAGONISTI DELL’INCONTRO

Michele Guido (Aradeo, 1976) sviluppa una ricerca multidisciplinare che parte dall’osservazione delle piante. Attraverso lo studio delle sezioni degli elementi vegetali e la stratificazione del disegno, individua strutture modulari legate alla loro forma e al loro sviluppo. Negli ultimi anni il giardino è diventato un tema centrale del suo lavoro: uno spazio in cui l’elemento naturale incontra il progetto e l’immaginazione. Per BAM 2026 realizzerà un giardino per la città di Gibellina.

Saba Sbaih (Beit Sahour, Cisgiordania) è artista visiva e agricoltrice di Al-Khader, oltre che coordinatrice del territorio presso Dar Jacir. Ha una lunga esperienza nell’agricoltura biologica, nella preparazione del suolo e nella gestione delle colture. La sua pratica, al crocevia tra agroecologia ed espressione creativa, si fonda sull’“archiviazione attraverso la pratica”: un modo di conoscere e documentare la terra mediante il lavoro sul campo, la formazione e l’uso di materiali naturali locali, mantenendo vivo il patrimonio agricolo tradizionale.

Ilaria Maria Sala è scrittrice, giornalista, poetessa e ceramista. Vive in Asia dal 1988: ha studiato a Pechino e Londra, ha vissuto a Tokyo e ha poi stabilito la propria base a Hong Kong, trascorrendo lunghi periodi anche a Shanghai, Kathmandu e Dakar. È autrice di Il Dio dell’Asia. Religione e politica in Oriente, vincitore del Premio Bruce Chatwin per la letteratura di viaggio, Lettere dalla Cina, Pechino 1989 e L’eclissi di Hong Kong. Topografia di una città in tumulto. Collabora con testate italiane e internazionali, fra cui Domani, Internazionale, Il Post, The New York Times, The Guardian e South China Morning Post, ed è membro dell’associazione di giornalisti Lettera 22.

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