Salemi, l'ex convento di Sant'Agostino rinasce come polo internazionale della ceramica

Redazione Prima Pagina Belice

Tutto è nato da un messaggio su un gruppo social e dalla voglia di Matthew Newton, un australiano di 41 anni, di aprire una scuola di ceramica. Qualcuno gli ha risposto: "Vieni a Salemi, c’è un vecchio convento che fa per te". Matthew ci è andato, si è innamorato del chiostro del XIII secolo e non se n'è più andato.

Insieme a Matilde Cini, ha trasformato quelle stanze silenziose in un laboratorio internazionale. I turisti arrivano dagli Emirati o dagli USA per sporcarsi le mani con la creta, ma poi finiscono in cucina con le signore del paese a imparare come si fanno le busiate, o a camminare tra le vigne.

Il risultato? Un convento che rischiava l'abbandono ora è pieno di vita, e in un anno ha portato oltre 5.000 presenze in un borgo che si stava svuotando. È la prova che a volte basta un’idea (e un po’ di coraggio) per cambiare il destino di un luogo.