Caro benzina, 30 milioni alle imprese siciliane: ecco come saranno distribuiti
Trenta milioni di euro per sostenere le imprese siciliane alle prese con l'aumento del costo dei carburanti. È quanto prevede l'emendamento predisposto dal governo regionale, con risorse destinate a autotrasporto, agricoltura e pesca.
La fetta più consistente dello stanziamento, pari a 15 milioni di euro, andrà agli autotrasportatori. Al comparto agricolo saranno riservati 10 milioni, mentre altri 5 milioni sono destinati alle imprese della pesca.
La misura prevede contributi a fondo perduto come parziale compensazione dei maggiori costi per il carburante sostenuti nel periodo compreso tra il 1° marzo e il 31 dicembre 2026, rincari collegati alla crisi in Medio Oriente. Le agevolazioni saranno erogate nell'ambito del quadro temporaneo sugli aiuti di Stato definito dalla Commissione europea.
Il provvedimento è stato illustrato il 12 maggio a Palazzo dei Normanni dal presidente della Regione Renato Schifani e dal presidente dell'Ars Gaetano Galvagno, durante un incontro con una delegazione di armatori siciliani al quale ha partecipato anche l'assessore regionale all'Economia Alessandro Dagnino.
L'incontro arriva dopo le interlocuzioni avviate con il settore nelle settimane precedenti. Galvagno aveva incontrato a Catania i rappresentanti della categoria nel tentativo di scongiurare un blocco di protesta nello Stretto di Messina.
Per l'accesso ai contributi bisognerà attendere la definizione delle procedure. Le modalità di erogazione saranno stabilite dagli assessorati regionali delle Infrastrutture e dell'Agricoltura, d'intesa con l'assessorato dell'Economia e previo parere della commissione competente dell'Ars.