Safina (PD): “L’Ars torni ad eleggere il presidente della Regione”

Redazione Prima Pagina Belice

“È il momento di cambiare. Dopo oltre vent’anni, il sistema dell’elezione diretta del Presidente della Regione ha dimostrato di non aver mantenuto le promesse di stabilità e governabilità. Per questo proponiamo di restituire all’Assemblea regionale il potere di eleggere il Presidente della Regione e di riportare la politica nelle istituzioni, dove devono essere affrontate e risolte le crisi di governo”.

Lo afferma il deputato regionale del Partito Democratico Dario Safina, componente della Commissione Statuto e primo firmatario dell’emendamento alla legge statutaria sulla forma di governo della Regione Siciliana, sottoscritto anche dai deputati Valentina Chinnici e Nello Dipasquale e presentato oggi in Commissione Statuto dell’Assemblea regionale siciliana.“La nostra non è una proposta nostalgica né un ritorno al passato - spiega Safina -. È, al contrario, una riforma che guarda avanti e prende atto di una realtà sotto gli occhi di tutti: il sistema introdotto nel 2001 ha finito per indebolire il ruolo dell’Assemblea senza garantire governi più forti.

Abbiamo assistito a legislature segnate da continui conflitti tra Governo e Parlamento regionale, dove la maggioranza in Assemblea resta ingabbiata in governi instabili come per esempio quello del presidente Schifani pur di non tornare al voto”.L’emendamento prevede che il Presidente della Regione venga eletto dall’Assemblea regionale tra i suoi componenti, dopo la presentazione del programma di governo. Restano invece in capo al Presidente i poteri di nomina e revoca degli assessori, così da garantire piena capacità di indirizzo politico e di guida dell’esecutivo.“Introduciamo anche un principio fondamentale: la sfiducia costruttiva - continua il deputato dem -.

Chi vuole far cadere un Presidente dovrà contestualmente indicare il suo successore e presentare un nuovo programma di governo. In questo modo si evitano crisi al buio, si assicura continuità amministrativa e si responsabilizzano tutte le forze politiche”.La proposta disciplina, inoltre, le procedure per la sostituzione del Presidente in caso di dimissioni, decadenza, impedimento permanente o morte, limitando lo scioglimento dell’Assemblea ai soli casi in cui risulti realmente impossibile costruire una nuova maggioranza parlamentare.“Vogliamo restituire centralità all’Assemblea regionale e rafforzare la qualità della nostra democrazia.

Le istituzioni devono poter affrontare le crisi con gli strumenti della politica, senza essere costrette ogni volta a interrompere anticipatamente la legislatura. È una riforma che punta a rendere la Sicilia più stabile, più responsabile e più capace di governare le sfide che ha davanti”, conclude Safina.E la collega deputata Valentina Chinnici aggiunge: “Nell'epoca dei personalismi e della politica che indebolisce i luoghi della rappresentanza, restituire voce e protagonismo al Parlamento significa custodire la Costituzione e la democrazia stessa da ogni deriva egolatrica”.

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