​Sociale: a Siracusa nuovi percorsi per chi sconta pene alternative al carcere

Redazione Prima Pagina Belice

Sostegno individuale e alle famiglie, attività sociali e un futuro centro di accoglienza. Sono alcuni degli interventi previsti dal nuovo protocollo dedicato al reinserimento delle persone sottoposte a misure alternative alla detenzione, firmato il 9 aprile nella sede dell'Ufficio locale di esecuzione penale esterna di Siracusa.

L'accordo coinvolge Ulepe, Associazione di volontariato penitenziario Onesimo OdV e Chiesa Cristiana Evangelica ADI di Priolo Gargallo. L'obiettivo è affiancare le persone interessate attraverso percorsi personalizzati sviluppati sul territorio.

Nella prima fase potranno essere seguite al massimo due persone contemporaneamente. Le attività partiranno da Priolo Gargallo, con la possibilità di estendere successivamente il progetto al resto della provincia di Siracusa.

Tra gli interventi previsti figurano orientamento e sostegno relazionale individuale, aiuto alle famiglie che si trovano in condizioni di fragilità e partecipazione ad attività sociali e solidali. Il protocollo prevede inoltre lo sviluppo di un “Centro di accoglienza detenuti”, pensato come presidio stabile sul territorio.

L'Ulepe si occuperà del coordinamento istituzionale e del collegamento delle attività con i programmi individuali di esecuzione penale. Onesimo OdV e la Chiesa ADI metteranno invece a disposizione volontari, strutture e altre risorse necessarie allo svolgimento dei percorsi, con l'obiettivo di favorire il reinserimento sociale e ridurre il rischio di recidiva.