Con una cerimonia carica di significato, svoltasi nelle giornate del 15 e 16 gennaio, Gibellina ha inaugurato ufficialmente il suo anno come Capitale Italiana dell’Arte Contemporanea 2026. Una data non casuale, che coincide con l’anniversario del terremoto del Belìce del 1968, trasformando il ricordo della distruzione in una celebrazione di rinascita attraverso il progetto "Portami il futuro".
Alla presenza del Ministro della Cultura, Alessandro Giuli, e delle massime autorità regionali, la città-museo ha riaperto i suoi spazi più iconici, offrendo ai numerosi visitatori un percorso diffuso tra mostre, installazioni e performance che hanno animato ogni angolo del centro urbano.
Un ruolo importante durante l'evento è stato svolto dagli operatori volontari del Servizio Civile delle Pro Loco iscritte all’Unpli, rappresentati in provincia di Trapani dalla presidente Maria Scavuzzo, che hanno curato l’accoglienza dei visitatori.
I volontari sono stati presenti nei punti nevralgici della manifestazione:
- Al Teatro di Consagra, cuore delle video-installazioni sul Mediterraneo;
- Alla Chiesa di Gesù e Maria, dove hanno assistito i visitatori alla scoperta delle opere di Daniele Franzella;
- Al MAC (Museo d’Arte Contemporanea Ludovico Corrao), che ospita la prestigiosa collezione Elenk’Art;
- In Fondazione Orestiadi, simbolo storico del legame tra Gibellina e l'arte internazionale.
Il loro impegno non si è limitato al supporto logistico, ma ha rappresentato quel valore di cittadinanza attiva e partecipazione collettiva che è alla base del progetto di Capitale dell'Arte.
La presidente dell’Unpli Trapani, Maria Scavuzzo, ha dichiarato: "Desidero ringraziare l’organizzazione di Gibellina Capitale Italiana dell'Arte Contemporanea, il Cresm e l’Amministrazione Comunale per averci coinvolto in questo straordinario evento. Si tratta di un’importante occasione per permettere ai giovani di tutta la provincia di conoscere e vivere in prima persona la storia e l'identità di Gibellina".