Il comparto ovicaprino siciliano sta attraversando uno dei momenti più complessi degli ultimi anni. In un contesto dove i costi di gestione delle aziende continuano a salire, il prezzo del latte ha subito un drastico calo. Un valore che scende pericolosamente al di sotto dei costi di produzione, mettendo a rischio la sopravvivenza di un intero settore.
Di fronte a questa incertezza un gruppo di allevatori di Gibellina, insieme ad altri allevatori della Valle del Belice, ha dato vita ad una nuova cooperativa: “Latteria del Belice”, scegliendo di staccarsi dalle industrie e dai caseifici che hanno imposto i ribassi, per intraprendere un percorso autonomo. Una realtà che nasce dal basso con l'obiettivo di restituire dignità al lavoro agricolo, prendendo spunto da altre realtà locali (ad esempio “la Latteria Tredici), che hanno intrapreso percorsi simili con successo. La cooperativa punta così a restituire dignità al lavoro agricolo.
“Muoversi come un unico blocco permette di vendere il latte al miglior offerente, senza subire passivamente prezzi imposti”- hanno dichiarato alcuni di questi allevatori. “Non si tratta più solo di vendere un prodotto, ma di tutelare il futuro delle famiglie siciliane. La sfida è far sì che il latte ovicaprino torni a essere una risorsa sostenibile, capace di garantire una vita dignitosa a chi, con sacrificio, continua a investire nella nostra terra. Per questo motivo la cooperativa che è nata è pronta ad accogliere altri allevatori nella Valle del Belice”.