Mafia e lavoro nero, la Cgil Trapani: «Serve un’alleanza sociale contro l’illegalità»

Canzoneri commenta il blitz di Petrosino e i controlli ad Alcamo: «Diritti e legalità devono camminare insieme»

Redazione Prima Pagina Belice
Redazione Prima Pagina Belice
23 Luglio 2026 15:23
Mafia e lavoro nero, la Cgil Trapani: «Serve un’alleanza sociale contro l’illegalità»

. "L’operazione a Petrosino conferma quanto la presenza criminale sia ancora pervasiva e asfissiante per il tessuto economico e sociale del territorio trapanese. Contro la mafia e l’illegalità diffusa serve un’alleanza sociale, culturale ed economica".La segretaria generale della Cgil di Trapani Liria Canzoneri interviene sull'operazione antimafia della Dda di Palermo, condotta con un blitz dei carabinieri a Petrosino e in altre province della Sicilia, che ha portato all'arresto di 12 persone legate al clan di Cosa nostra, esprimendo a nome del sindacato il plauso agli investigatori e alle forze dell'ordine per l’incessante attività volta a scardinare il sistema mafioso nel trapanese."La mafia – dice Canzoneri – continua a rappresentare un vero e proprio freno allo sviluppo sano e democratico della provincia di Trapani.

Dove attecchisce la criminalità organizzata si altera la libera concorrenza, si soffocano le imprese sane e si impoveriscono i lavoratori. L'azione costante di contrasto delle forze dell’ordine è fondamentale, ma non basta se non è accompagnata da una forte presa di coscienza collettiva e da presidi democratici sul lavoro".La segretaria generale della Cgil si sofferma anche sul legame stretto tra criminalità organizzata e illegalità diffusa, richiamando anche l’operazione dei finanzieri che ad Alcamo hanno scoperto 12 lavoratori in nero all'interno di due attività di ristorazione."Accanto al contrasto ai clan – dice Liria Canzoneri – non possiamo abbassare la guardia di fronte alle sacche di illegalità diffusa che continuano a caratterizzare settori chiave della nostra economia, come il turismo e la ristorazione.

La scoperta di 12 lavoratori in nero ad Alcamo è il sintomo di una cultura della sregolatezza e dell’illegalità che svuota di dignità il lavoro e alimenta il sommerso. Lavoro nero, lavoro povero e infiltrazioni mafiose sono facce della stessa medaglia: sottraggono tutele, sicurezza e futuro ai lavoratori e indeboliscono la comunità. La Cgil - conclude la segretaria Canzoneri - continuerà a essere in prima linea nella lotta alla mafia e a ogni forza eversiva che ostacola lo sviluppo, per l'affermazione della legalità, per il rispetto dei contratti collettivi e per la promozione di un'occupazione stabile e dignitosa.

Chiediamo alle Istituzioni locali, alle associazioni datoriali e al mondo d'impresa di fare rete insieme al sindacato per costruire un'economia del territorio fondata sulla trasparenza, sui diritti e sulla giustizia sociale".

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