Scandalo nella sanità trapanese, tutti i nomi degli indagati

Fra questi la presidente del Consiglio comunale di Trapani e un consigliere, un allenatore di calcio etc. I dettagli

Redazione Prima Pagina Belice
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11 Dicembre 2023 15:09
Scandalo nella sanità trapanese, tutti i nomi degli indagati

C'è anche la presidente del Consiglio comunale di Trapani, Anna Lisa Bianco, tra le persone indagate nell’ inchiesta sulla sanità condotta dalla Guardia di Finanza e che ha portato all’operazione "Aspide". La donna , finita agli arresti domiciliari è accusata di aver saputo, in anticipo, i quiz della procedura straordinaria di assunzione prevista per l'emergenza Covid. Ve l’abbiamo raccontato stamattina a questo link: https://www.primapaginacastelvetrano.it/trapani/gdf-trapani-operazione-aspide-appalti-nomine-e-concorsi-pilotati-nella-sanita-10-arresti. Una serie di nomi eccellenti tra gli indagati dell’operazione che ha provocato l’ennesimo terremoto sulla Sanità. Due persone sono finite in carcere, otto agli arresti domiciliari, tre da altre misure interdittive. Parliamo dell'ex manager dell'Asp di Trapani, Fabio Damiani (già arrestato nel 2020 per l'operazione Sorella Sanità).

Gioacchino Oddo (direttore sanitario dell'Asp, per lui è scattato il carcere), Giuseppa Messina (funzionaria dell'Asp), Antonella Federico (dipendente della società Althea), il consigliere comunale di Mazara ed allenatore del Mazara 46 Giovanni Iacono Fullone (socio della Iacono Servizi Srl), Alberto Adragna, Bartolomeo Gisone, Antonino Sparaco (direttore del centro salute globale dell'Asp di Trapani), Nunzia La Franca, Angela Maria Valentina Cruciata (funzionaria dell'Asp), l’ex presidente dell’ordine provinciale dei medici Carlo Gianformaggio, Gaspare Gianformaggio (consigliere comunale di Trapani, per lui obbligo di dimora) Nicola Gangi, Attilio Giuseppe Bonavires, Antonina La Commare, Ranieri Candura. Le accuse sono molto variegate , dal medico che chiedeva prestazioni sessuali per il rinnovo della patente, ai candidati nei concorsi che sapevano prima le domande d'esame.

Fino, ai grandi appalti per l'emergenza Covid19. Contestualmente, sono in corso anche numerose perquisizioni domiciliari e locali nelle provincie di Trapani e Palermo tese a ricercare ed acquisire ulteriori elementi probatori e riscontri d’indagine. Nel complesso 17 sono i soggetti indagati a vario titolo, per fatti-reato di corruzione, induzione indebita a dare utilità, turbata libertà del procedimento di scelta del contraente, truffa ai danni di Ente pubblico, frode nelle pubbliche forniture, falsità ideologica e materiale commessa dal pubblico ufficiale, rivelazione di segreti d’ufficio, favoreggiamento personale e false attestazioni di presenza in servizio. Le indagini, inizialmente tese a verificare la regolarità di un bando di gara indetto dall’ASP di Trapani per la fornitura di attrezzature sanitarie necessarie per fronteggiare l’emergenza sanitaria da Covid-19 da destinare ai reparti di terapia intensiva, hanno nel tempo evidenziato la presenza di significative carenze e condotte distorsive nella gestione e nello sviluppo della procedura d’urgenza bandita, andando quindi a turbarne la procedura di aggiudicazione ad esclusivo. Sono stati rilevati profili di illiceità anche in ordine ad altre procedure di affidamento di forniture per i servizi sanitari nonché relative all’assunzione di personale dirigente ed amministrativo presso l’Azienda Sanitaria Provinciale di Trapani. 

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