"La vicenda politica di Salvatore Quinci pone una questione che non può più essere ignorata: fino a che punto si può mettere da parte la coerenza politica pur di conservare il potere?A Mazara del Vallo e al Libero Consorzio di Trapani si assiste a una situazione difficile da giustificare. Quinci riesce a mantenere posizioni di governo grazie ad alleanze diverse, alleanze mobili, politiche dei “più forni”, facendo riferimento alla destra di Fratelli d’Italia sul piano nazionale e al contemporaneo sostegno di buona parte del centrosinistra a livello provinciale e comunale, compagine che lo ha espressamente sostenuto per le elezioni di secondo livello alla Presidenza della Provincia.Le dimissioni di Laura Barone rappresentano un segnale politico importante.
Una scelta che riporta al centro il tema della coerenza e della necessità di non sacrificare la propria identità per convenienze del momento. Governare significa assumersi responsabilità, ma anche rispettare gli impegni presi, mantenere una linea riconoscibile, coerenza con i valori, meritare fiducia; le differenze politiche non possono diventare un dettaglio da mettere da parte, la confusione allontana i cittadini dalla partecipazione politica. Non prenda in giro i cittadini, Quinci, non faccia l’ingenuo.
Il Sindaco di Mazara e Presidente della Provincia sta tentando in tutti i modi di costruirsi una carriera politica “Francia o Spagna”, contribuendo a livello nazionale al potenziale premio di maggioranza del centrodestra per la prossima legislatura; legislatura chiamata, tra l’altro, ad esprimere il prossimo Presidente della Repubblica. Non contano solo i risultati, sempre che ci siano, ma conta anche con chi cammini, chi sei, da dove vieni, altrimenti rischi di apparire - questa volta sì - il più populista dei populisti.
Pertanto, chiediamo al Partito Democratico e al Movimento 5 Stelle, di far cessare a qualsiasi livello i rapporti politici con Quinci, al contrario verrebbe difficile comprendere la continuità del sostegno.ABC ControCorrente Faro di Alcamo chiede quindi agli assessori riconducibili al centrosinistra di lasciare la giunta, al presidente Salvatore Quinci di prenderne atto e rassegnare le dimissioni.La politica ha bisogno di scelte chiare, non di alleanze costruite per restare al proprio posto".