Petrosino, rinvenuto cadavere in una spiaggia
Un nuovo macabro ritrovamento, il quarto in pochi giorni lungo le coste trapanesi, è avvenuto lungo il litorale tra Marsala e Mazara del Vallo, nel territorio comunale di Petrosino.
Un altro corpo senza vita e in avanzato stato di decomposizione, è stato restituito dal mare, dopo quelli recuperati nelle acque di Custonaci, ieri sera, di Marsala tre giorni fa, di Trapani lo scorso 3 febbraio, ai quali vanno aggiunti altri sette corpi recuperati al largo di Pantelleria nei giorni scorsi.
Oggi, durante una passeggiata sull'arenile di Petrosino, un passante si è imbattuto nella sagoma del cadavere adagiata sulla battigia ed ha allertato la stazione dei Carabinieri di Petrosino. I militari hanno quindi avviato i primi rilievi sul posto. Successivamente, su disposizione delle autorità, la salma è stata prelevata e trasportata dall'agenzia funebre Prinzivalli, all’obitorio del cimitero di Marsala; qui, il medico legale ha effettuato un primo esame esterno del corpo, riscontrando tuttavia enormi difficoltà a causa dell'avanzato stato di decomposizione dei resti. Le condizioni dell cadavere sono talmente compromesse che, al momento, non è stato possibile accertare nemmeno il sesso della vittima.
La Procura della Repubblica di Marsala ha già aperto un fascicolo d'indagine per fare luce sull'accaduto, inserito nella drammatica scia di ritrovamenti che sta interessando l'intera costa trapanese.
L'ipotesi investigativa più accreditata è che questi corpi appartengano a migranti vittime dei naufragi avvenuti lungo le rotte del Mediterraneo centrale. Il flusso costante di imbarcazioni di fortuna e le proibitive condizioni del mare negli ultimi periodi avrebbero causato l'ennesima strage silenziosa, con le correnti marine che, a distanza di tempo, riportano a riva i segni tangibili di queste tragedie umane.