Gibellina oltre l’anno della Capitale: primo tavolo con tecnici a confronto

Tra le proposte quello di chiedere una modifica agli attuali strumenti di defiscalizzazione

Redazione Prima Pagina Belice
Redazione Prima Pagina Belice
04 Giugno 2026 10:42
Gibellina oltre l’anno della Capitale: primo tavolo con tecnici a confronto

Come pensare Gibellina oltre l’anno di Capitale dell’arte contemporanea? Su quale eredità si costruirà il futuro della città, anche dal punto di vista economico e di sviluppo? Attorno a questi quesiti si è svolto sabato scorso il primo tavolo di discussione inserito nel dossier “Portami il futuro”, che ha visto insieme tecnici, amministratori, testimoni di esperienze del territorio e artisti. Una tavola rotonda declinata attraverso tre specifici aree tematiche: “La città radicale: da utopia cantiere a ecosistema del futuro”, “Linee d’indirizzo per la Pubblica amministrazione” e “Progetti tangibili per avviare il post-Capitale” per definire linee guida concrete la legacy di Gibellina Capitale e la costruzione di ponti e reti di collaborazione con altre realtà leader nella rigenerazione a base culturale.

L’incontro si è tenuto al MAC-Museo d’Arte Contemporanea “Ludovico Corrao” con un primo momento in plenaria, poi la discussione sui tre tavoli e una restituzione finale nuovamente in plenaria. Dopo il saluto in collegamento dell’assessore alla cultura di Firenze Giovanni Bettarini, ai tavoli, tra gli altri, hanno preso parte il sindaco Salvatore Sutera, il direttore artistico Andrea Cusumano, Daniele Del Pozzo, assessore comunale alla cultura di Bologna, Marta Ragozzino, dirigente del Servizio II della Direzione generale creatività contemporanea del Ministero della cultura, l’artista Virgilio Sieni, Laura Barreca, direttrice del Museo civico di Castelbuono, Maurizio Oddo dell’Università Kore di Enna, Cristina Costanzo dell’Università di Palermo, Nicoletta Mongini direttrice della Fondazione Monteverità in Svizzera, lo storico dell’arte Gabi Scardi, Rosalia D’Alì, assessore al Turismo di Trapani e presidente del Distretto turistico Sicilia occidentale, Enzo Fiammetta della Fondazione Orestiadi, Stefano Baia Curioni, direttore della Fondazione Palazzo Te a Mantova, lo storico dell’arte Gabi Scardi.

DEFISCALIZZAZIONE, UNA PROPOSTA – Dal tavolo sulle “Linee guida per la Pubblica amministrazione” è emersa la proposta di chiedere una modifica agli attuali strumenti di defiscalizzazione come, ad esempio, l’Art bonus. «Questo per rinsaldare l’alleanza con i cittadini e valorizzare il senso di appartenenza – ha detto Antonio Ticali a capo dell’Ufficio speciale di Gibellina Capitale – l’idea è quella di chiedere tempi più brevi per la defiscalizzazione prevista dallo strumento e così invogliare di più cittadini e imprese a investire».

«Bisogna anche pensare a rafforzare la struttura dell’ente – ha detto Vito Bonanno, già sindaco e neo assessore del sindaco Sutera – l’occasione di Gibellina Capitale può darci la possibilità di puntare a formazione e riqualificazione del personale comunale».«AVVIARE PROCESSI DI COMUNITÀ» - «Nell’ottica della cittadinanza culturale è necessario avviare processi di comunità, coinvolgere i cittadini. L’elemento che è emerso dal confronto è proprio “disponibilità”, sia dei cittadini a partecipare ai processi che delle pubbliche amministrazioni a cedere forme di potere», ha detto Laura Barreca, direttore del Museo civico di Castelbuono.

Al tavolo delle best practices ha partecipato anche l’artista Virgilio Sieni, testimone di una residenza di alcune settimane nella quale sono stati coinvolti un centinaio di cittadini della Valle del Belìce.«RIPORTARE L’ATTENZIONE SULLE PERSONE» - «Bisogna riportare l’attenzione sulle persone, piuttosto che sui monumenti – ha detto Stefano Baia Curioni, direttore della Fondazione “Palazzo Te” a Mantova – questo nell’ottica di una maggiore relazione tra la dimensione culturale e quella sociale.

Abbiamo ragionato sulle possibili forme di affidamento da parte della cittadinanza alle proposte culturali, anche in un’ottica di collegare l’arte a forme di welfare come supporto ai bisogni della società». Il prossimo tavolo tecnico si svolgerà nei prossimi mesi sempre a Gibellina.

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