Traffico illecito di rifiuti, blitz della Polizia a Marsala e Trapani

Eseguite perquisioni e sequestri dopo mesi di indagini

Redazione Prima Pagina Belice
Redazione Prima Pagina Belice
15 Maggio 2026 12:22
Traffico illecito di rifiuti, blitz della Polizia a Marsala e Trapani

Dalle prime ore della mattina di oggi, nei comuni di Trapani e Marsala, è in corso una complessa operazione della Polizia di Stato e del Corpo di Polizia Locale di Trapani, coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia della Procura della Repubblica di Palermo.

Le indagini, avviate nel corso del 2025 dal Corpo di Polizia Locale di Trapani, hanno consentito di documentare - col ricorso a tecniche di osservazione prolungata, a documentazione fotografica e video e a sistemi di sorveglianza aerea attraverso aeromobili a pilotaggio remoto - un articolato sistema di gestione illecita di rifiuti, in particolare di materiale ferroso, condotto in un’area pubblica del Comune di Trapani e presso un impianto sito nel Comune di Marsala.

In particolare, l'attività investigativa ha accertato l’esistenza di un’attività organizzata, di carattere continuativo, di raccolta e smistamento di rifiuti ferrosi, posta in essere da 2 soggetti trapanesi, in assenza di autorizzazione, attraverso l’utilizzo di gru, di bilance e di più veicoli dotati di cassoni, ove veniva sistematicamente conferito il materiale raccolto da terzi. I rifiuti venivano poi trasportati e smaltiti presso un centro di raccolta marsalese, gestito da una società attiva nel commercio di rottami di ferro e metalli.

Nello specifico, dagli elementi acquisiti nel corso dell’indagine è emerso che i due soggetti trapanesi, attualmente indagati per traffico illecito di rifiuti, avrebbero avviato una vera propria attività imprenditoriale illecita, pubblicizzata sui social anche attraverso un prezzario relativo ai diversi tipi di materiale trattati, valendosi della collaborazione di altri 18 soggetti trapanesi, tutti indagati per la fattispecie minore di gestione non autorizzata di rifiuti.

Nell'ambito dell'operazione odierna sono stati sottoposti a perquisizione personale e locale i luoghi nella disponibilità dei due indagati trapanesi, con contestuale esecuzione di un decreto di sequestro preventivo di sei automezzi nella loro disponibilità, utilizzati per il trasporto del materiale ferroso, nonché di attrezzature e beni strumentali ritenuti pertinenti all'attività illecita.

Altre perquisizioni sono state eseguite a Marsala, presso l’impianto di smaltimento a cui erano destinati i rifiuti raccolti a Trapani e presso la sede legale della società che lo gestisce.

In aggiunta agli operatori della Squadra mobile e della Polizia locale trapanese, l'operazione ha visto l’impiego di mezzi e personale del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco, di tecnici di ARPA Sicilia e di specialisti in informatica forense. Il dispositivo ha inoltre compreso un elicottero della Polizia di Stato e due droni, che hanno assicurato sorveglianza e documentazione in tempo reale delle aree interessate.

Si rappresenta che la responsabilità penale delle condotte elencate sarà definita solo dopo l’emissione di eventuali sentenze passate in giudicato, in ossequio al principio costituzionale della presunzione di non colpevolezza.

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