Libero Consorzio Trapani, "consigliere indipendente aderisce al progetto di governo"

Il presidente Quinci annuncia e commenta l'adesione di Salvatore Stuppia

Redazione Prima Pagina Belice
Redazione Prima Pagina Belice
01 Agosto 2026 09:22
Libero Consorzio Trapani,

Il presidente del Libero Consorzio Comunale di Trapani, Salvatore Quinci, interviene sui nuovi equilibri consiliari e sull'adesione del consigliere Salvatore Stuppia al progetto di governo del territorio. Di seguito la dichiarazione integrale di Quinci.

"L'adesione, da consigliere provinciale indipendente, di Salvatore Stuppia, al progetto di governo del Libero Consorzio Comunale di Trapani, sottolinea e ribadisce l'interesse nei confronti dell'azione amministrativa che è stata posta in essere dal mio insediamento a Palazzo Riccio di Morana. Adesione che va accompagnata da alcune riflessioni politiche. In particolare: non va intesa come un mero gioco di numeri assembleari. Certo, fuori da ogni ipocrisia, i numeri in politica contano e sono decisivi.

Il sostegno della Consigliera Alessia Rizzo, all'inizio dell'anno, ed ora la scelta di Stuppia, pongono l'Aula in sostanziale equilibrio. Ma il punto è un altro. Mi preme rimarcare che si tratta di adesioni ad un metodo, ad una priorità, quella di rendere la politica vera e concreta. Ed hanno come presupposto il rilancio dell'Ente e la crescita del territorio. Una partecipazione ad una sfida comune che finora ha esaltato la capacità di dialogo di tutto il Consiglio Provinciale. L'approvazione di atti fondamentali, come quelli di carattere finanziario, con il voto unanime dell'Aula, fa emergere due elementi essenziali: si tratta di atti che sono patrimonio comune di tutte le forze consiliari e si tratta di atti che rimandano ad una politica che non pensa a rincorrersi e scontrarsi, ma punta a mediare ed a fare sintesi.

Non possiamo permetterci di perdere tempo prezioso in giochi di coalizione, in accordi di potere.

Le differenze politiche ci sono e vanno rispettate, ma non possono essere compresse dalogiche di parte assolutamente sterili. Il nostro compito è di mostrare e dimostrare chequesto territorio è pronto ad una svolta culturale. Ci si può dividere sulle idee, sipossono affermare principi e valori, anche alternativi, ma arriva poi il momento dellescelte, che vanno condivise. E se non ci sono margini per condividerle, bisogna comunque passare sui ponti del dialogo e del rispetto reciproco. Il Consiglio presto sarà chiamato a dare una ulteriore prova delle sue capacità politiche: l'applicazione dell'avanzo di amministrazione di 21 milioni di euro dovrà essere collegata ai settori d'intervento che sono stati individuati ed alle esigenze dei nostri territori".

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