Capitaneria di Porto di Mazara, tre strutture balneari senza servizio di salvataggio. Sanzionate

Vari controlli nell'areale di mare e di terra di competenza: diverse violazioni accertate

Redazione Prima Pagina Belice
Redazione Prima Pagina Belice
29 Giugno 2026 15:08
Capitaneria di Porto di Mazara, tre strutture balneari senza servizio di salvataggio. Sanzionate

Ha preso il via lo scorso 16 giugno, a livello nazionale, l'operazione “Mare e Laghi Sicuri 2026”, il dispositivo di prevenzione e controlli della Guardia Costiera per garantire sicurezza di bagnanti e diportisti in mare e sulle spiagge del Paese, ed anche a Mazara del Vallo le attività di pattuglie e motovedette sono state intensificate in chiave soprattutto preventiva, per contrastare illeciti ed omissioni che possano avere riflessi sulla sicurezza dei cittadini.

Sono stati finora 48 i controlli effettuati a terra dalle pattuglie della Guardia Costiera mazarese presso le strutture balneari e presso i sodalizi nautici, nei 3 comuni di Mazara del Vallo, Campobello di Mazara e Castelvetrano. Parallelamente, le unità navali hanno effettuato 14 missioni in mare, per verificare, in particolare, il corretto rispetto delle distanze di sicurezza per la navigazione in prossimità delle zone frequentate dai bagnanti (al riguardo si ricorda che le unità a motore non possono mai navigare all’interno della fascia dei 300 metri dalla costa, destinata, durante la stagione estiva, in via esclusiva alla balneazione).

Nonostante la prevenzione, però, ed una diffusa campagna informativa verso tutti gli operatori del settore, incontrati in diverse occasioni durante la scorsa primavera, non sono mancate le violazioni. Nonostante le spiagge affollate, infatti, ben 3 strutture balneari sono state sanzionate per mancanza del servizio di salvataggio. Al riguardo, mentre i primi due concessionari hanno giustificato la violazione con una generica “difficoltà a reperire i bagnini”, il terzo, che il bagnino lo aveva trovato, ed anche assunto, aveva ben pensato di adibirlo ad altre mansioni, facendogli fare il cameriere all’interno del bar, lasciando la torretta di salvataggio impresidiata per lunghi periodi.

Oltre alla sanzione, di 1.000 € ciascuno, tutti e 3 i concessionari sono stati diffidati a provvedere con immediatezza ad ottemperare a quello che è un preciso e prioritario obbligo dei gestori di strutture balneari, in attuazione alla vigente ordinanza di sicurezza balneare. Purtroppo quella di adibire i bagnini di salvataggio ad altre mansioni all’interno dello stabilimento, retaggio di vecchie abitudini, è una tendenza che per quanto illecita fatica ad essere superata. Distogliere il bagnino dal proprio dovere, oltre a mettere a repentaglio la sicurezza dei bagnanti, rappresenta anche un illecito dal punto di vista del rispetto delle norme che disciplinano i contratti di lavoro.

La priorità, in ogni caso, resta la sicurezza dei bagnanti, e per questo i controlli presso le strutture balneari continueranno senza sosta, se necessario anche ricorrendo ad appostamenti ed osservazioni in borghese.

Ben 11, invece, finora, le violazioni riscontrate in mare, numero abbastanza elevato se si considera che le stesse sono state concentrate praticamente nei soli 2 week end considerati. In questo caso le sanzioni hanno riguardato prevalentemente la navigazione di unità a motore, ed in particolare acquascooter, all’interno della zona destinata alla balneazione, un comportamento al quale, per il rischio che rappresenta per la sicurezza dei bagnanti, sarà dedicata, anche in futuro, massima attenzione e tolleranza zero.

Al riguardo la Capitaneria di porto ricorda a tutti i fruitori del “mare” che la sicurezza è un impegno collettivo e il rispetto delle regole, insieme alla prudenza, rappresentano la più efficace forma di prevenzione per vivere l’estate con serenità.

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